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Barboncino – Addestramento, Carattere, Cura, Salute & Prezzo

La guida sul cane barboncino nano toy poodle
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Questa è una guida dettagliata (e lunga) sul Barboncino, barbone nano.

In questo articolo tratterò i seguenti argomenti:

  • Storia e origine del Barboncino
  • Aspetto fisico e caratteristiche standard della razza
  • Salute e patologie del Barbone nano
  • Diverse varianti della razza
  • Stile di vita del Barboncino e se è adatto alla vita da appartamento
  • Prezzo medio di un cucciolo 
  • Alimentazione, toelettatura e cura del pelo
  • Carattere, temperamento e socialità della razza
  • Come si comporta il Barboncino con i bambini, con altri cani, con sconosciuti e con il padrone
  • L'importanza dell'addestramento per questi cani
  • E Molto altro.

Introduzione & Nozioni generali 

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Non esiste cane che susciti un misto di emozioni e sensazioni tanto vario come il Barboncino

Chi lo ama e chi lo detesta, chi ne tesse le lodi e chi invece ne disprezza tanto l’aspetto quanto il temperamento, chi lo tiene su un piedistallo e chi invece, pensando ad un cane da adottare, non lo sceglierebbe mai. 

Una serie di opinioni e pregiudizi che, ad onor del vero, producono molta confusione su questo cane.

Parlando del Barboncino infatti spesso accade che a criticarlo siano proprio coloro che non lo conoscono, non comprendono il suo temperamento e non hanno realmente idea delle doti di questi animali.

Se ti ritrovi a leggere questo articolo magari vorresti saperne qualcosa di più anche te, magari proprio in vista di una prossima adozione, chissà!

Qualunque sia la ragione che ti ha portato qui preparati, stai per venire a conoscenza di tutte le informazioni principali riguardanti il cosiddetto Barboncino.

Storia e origine del Barboncino

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Si parta precisando che il Barboncino, così come lo chiamiamo un po’ genericamente in Italia, non costituisce una razza di per sé.

Esso fa infatti parte della ben più ampia famiglia razziale dei Barboni, cani molto antichi dalle svariate forme e dimensioni. 

L’origine di questi cani è stata ufficialmente riconosciuta ai francesi, anche se la “paternità” della razza è stata per lungo contesa fra quest’ultimi e i tedeschi.

Proprio dalla Germania infatti parrebbe che venissero gli antenati della razza dei Barboni, diffusisi in Europa all’epoca delle grandi migrazioni di popolazioni euroasiatiche verso i territori germanici.

Qualunque sia la sua vera origine ciò che più colpisce è il massiccio e vario impiego che venne fatto di questo cane già in epoca medievale.

Il Barbone veniva infatti utilizzato come cane da caccia alle anatre, dunque molto a suo agio in acque basse e canneti, come cane da compagnia per la nobiltà, come cane da circo date le sue spiccate doti di abilità e obbedienza, ma con tutta probabilità anche come cane da guerra.

Insomma, una razza dispiegata per compiere un ventaglio di attività impareggiato da qualsiasi altro cane.

Lo standard di razza ufficiale venne stabilito dalla FCI nel 1936, nel tentativo i appianare la diatriba riguardante le radici del Barbone. 

Nel corso del secolo poi questi cani guadagnarono notevole popolarità e celebrità, specialmente due varianti di barboni di taglia piccola, i cosiddetti Barboni Nani e Barboni Toy.

La denominazione italiana Barboncino si riferisce quasi indistintamente a queste due pur distinte linee che, molto simili nell’aspetto e nelle peculiarità caratteristiche, si sono enormemente diffuse fra le normali famiglie. 

Aspetto fisico e caratteristiche standard del Barboncino

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In questo paragrafo ci occuperemo dei canoni imposti nel modello francese di questa razza canina:

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1. Dimensioni e corporatura

Il Barboncino è un cane di piccola taglia, dalla corporatura snella, slanciata e dal portamento elegante. Non è certo un cane di costituzione robusta, è caratterizzato per le linee armoniose del corpo e per il tipico mantello riccio o cordato. 


Le dimensioni standard dei Barboni Toy sono comprese fra i 24 e i 28 cm al garrese, mentre quelle dei Barboni Nani fra i 28 e i 35 cm. 


Il peso del Barboncino, a seconda delle sue dimensioni, non dovrebbe comunque superare gli 8 kg. Il dimorfismo sessuale è una caratteristica richiesta.

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2. Testa

La testa del Barboncino è di forma ovale e affusolata. La lunghezza del cranio è più che due volte superiore alla sua ampiezza, le arcate sopraccigliari sono pronunciate e coperte di lungo pelo, lo stop fra capo e muso non è particolarmente marcato ma nemmeno sfuggente. 


Il muso si sviluppa anch’esso soprattutto in lunghezza, a partire dalla sottile e dritta canna nasale che sfocia nel tartufo ben pronunciato, di colorazione nera o marrone a seconda degli esemplari. 


La bocca, ornata da una dentatura completa con chiusura a forbice, è coperta dalle labbra asciutte del cane, anch’esse pigmentate di nero piuttosto che di marrone a seconda della colorazione del soggetto. 


Le guance non sporgono e si sviluppano attorno all’osso, gli occhi sono all’altezza dello stop, a mandorla, dalle colorazioni che vanno dall’ambrato scuro al nero e dall’ardente vivacità. 


Le orecchie sono di spiccata lunghezza, piatte, assottigliate all’attaccatura ma ampie e arrotondate all’estremità, ricadenti ai lati del muso e coperte di lungo pelo.

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3. Busto e arti

A partire dal capo scende il ben proporzionato collo, leggermente più corto del cranio ma che permette all’animale di tenere la testa ben sollevata e alta.


La linea dorsale è regolare, la lunghezza del tronco supera di non troppo l’altezza del cane. 


La groppa è arrotondata ma non spiovente, il petto alto, il torace mediamente ampio e sviluppato fino al gomito, il ventre rimontante ma non in maniera eccessiva. 


Gli arti anteriori sono ben piantati, dritti e fra loro paralleli, così come i posteriori dotati di una ben delineata muscolatura all’altezza della coscia. 


I piedi del Barboncino sono di forma ovale corta, caratterizzati da dita corte, ben chiuse e arcuate dotate di spessi cuscinetti, munite di corte e robuste unghie nere o marroni. 


La coda infine è inserita piuttosto alta, di media lunghezza e portata poco più in alto rispetto alla linea del busto.

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4. Pelo e tinte

Il mantello del Barboncino può presentarsi in due varianti: riccio o cordato. Nel primo caso il pelo è fine, di lunghezza sostenuta, folto, fitto e uniformante aggregato in pomposi riccioli elastici ma resistenti.


Nel secondo caso invece le trame del pelo vanno a formare delle peculiari trecce pendenti: questa distribuzione del pelo che prende il nome di cordatura, fitta e lanosa al tatto, deve essere uniforme su tutto il corpo e avere una lunghezza ben definita.


La colorazione del manto dev’essere unica, monocolore e priva di particolari sfumature o chiazzature.


Le tonalità accettate sono il nero, il marrone scuro, il bianco, il grigio e il fulvo, che può spaziare da un più chiaro color albicocca a un rossiccio intenso.

Varianti del cane barboncino

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Essendo il Barboncino stesso una variante della razza dei Barboni, non esistono vere e accettate varianti all’interno di questa sottocategoria.

Doveroso inoltre ricordare che col termine Barboncino, accezione italianizzata rispetto alla variante di razza interessata, si fa generalmente riferimento sia ai Barboni Toy (in maniera più appropriata) che ai Barboni Nani.

Allevamento del cane barboncino

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Se un tempo l’allevamento dei barboni seguiva una logica prettamente lavorativa oggigiorno, almeno per ciò che concerne i Barboncini, questa prerogativa si è persa. 

Per questa variante di razza infatti la linea d’allevamento mirata alla bellezza, alla docilità e all’adeguatezza per le esposizioni ha prevalso di gran lunga, privilegiando quel prototipo di cane che, un po’ buffamente, poteva adattarsi perfettamente al salottino di qualche nobile signora.

Paragoni azzardati a parte è vero comunque che la selezione razziale dei barboni toy e nani ha seguito criteri ben definiti che, al netto dei secoli, hanno prodotto un perfetto cane familiare, adattissimo alla vita in appartamento e alla compagnia domestica.

Salute e patologie del Barboncino

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Rispetto ai cugini di taglia media e grande, i Barboni Nani e Toy hanno un’aspettativa di vita maggiore e meno problematiche di salute croniche o congenite. 

Un Barboncino in buona salute può difatti giungere alla veneranda età di 17 anni, anche si sono registrati casi di esemplari perfino più anziani.

I maggiori rischi a cui questa famiglia di cani è esposta sono comunque i seguenti:

  • Displasia dell’anca, causa di problematiche di deambulazione e zoppia.
  • Lussazione della rotula, scivolamento dei legamenti e della rotula all’esterno del ginocchio che provoca dolori, zoppia e difficoltà di movimento.
  • Malattia di Legg – Perthes, patologia degenerativa che colpisce la testa del femore e ne indebolisce gradualmente i tessuti.
  • Adenite sebacea, malattia che colpisce le ghiandole sebacee e produce irritazioni cutanee e localizzate perdite di pelo.
  • Epilessia
  • Malattia di von Willebrand, patologia determinata da un’insufficienza sanguigna per la coagulazione che si manifesta con frequenti perdite di sangue dal naso.
  • Atrofia progressiva della retina, condizione degenerativa che può portare a graduali difficoltà visive fino alla cecità totale.

Come e dove far vivere un cane Barboncino

Barboncino – Addestramento, Carattere, Cura, Salute & Prezzo 1
Se esiste un cane perfettamente calzante la definizione di “cane da appartamento” questo è il Barboncino. 

Le due piccole varianti del Barbone infatti sono azzeccatissime ed estremamente indicate per questo stile di vita, non necessitando né di spazi esagerati né di troppi sfoghi fisici.

La compagnia dell’adorato padrone, della familiari e dei bambini sono le preferite di questo cane, che non chiede altro se non affetto, attenzioni e giochi.

Bisogna tuttavia prestare particolare attenzione a questa serie di necessità del Barboncino che, proprio a causa della sua natura, mal sopporta la solitudine.

Porla in questo modo è peraltro un eufemismo, in quanto uno stile di vita solitario può realmente essere destabilizzante e nocivo nei confronti del cane, capace di sviluppare in tal caso dinamiche aggressive o eccessivamente timorose non proprie della razza.

Dati il suo temperamento, la sua acutissima intelligenza, la sua dedizione al padrone e la sua scarsa attitudine nel creare problemi il Barboncino è un cane generalmente indicato anche per padroni alle prime armi.

Prezzo e costi di un Barboncino

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Il prezzo d’acquisto di un cucciolo di Barboncino può aggirarsi tranquillamente, a seconda della linea d’allevamento, fra i 700 e i 1300 euro. Peraltro questo cane comporta esborsi economici notevoli alla famiglia che se ne prende cura in virtù delle frequenti e necessarie sedute per la cura del suo pelo. 

A tal proposito è bene rivolgersi infatti a professionisti del settore onde garantire al cane un adeguato tenore del manto. Anche l’impegno a livello di tempo per la cura e l’accudimento del Barboncino non è da sottovalutare.

Toelettatura e cura del pelo del Barboncino

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Il pelo del Barboncino, a differenza di quel che si potrebbe credere, è uno dei meno problematici a livello di controindicazioni.

Questi cani infatti non perdono quasi per nulla il proprio pelo, con un ricambio veramente minimo, ed è inoltre anallergico e dunque perfetto per coloro con intolleranze riguardanti pelo, forfora e residui cutanei del cane.

Il padrone dovrà però occuparsi diariamente del manto del Barboncino, mediante puntuali spazzolate e controlli. 

La pulizia, il lavaggio e la toelettatura vera e propria di questa razza sarebbe poi da affidarsi a un professionista.

Alimentazione del cane Barboncino

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L’alimentazione del Barboncino dovrà basarsi essenzialmente su un generoso apporto proteico dato dalla carne, cruda o cotta che sia.

Ciò che invece dovrebbe essere maggiormente evitati sono cereali, alimenti ricchi di amidi e glutine.

L’appetito dei barboncini non è sicuramente eccessivo, tuttavia la golosità di questi cani richiede un paio di precisi accorgimenti da parte del padrone.

Il primo è quello di separare nettamente i pasti della famiglia da quelli del cane, di modo che esso non ecceda nella richiesta di cibo che non sia il proprio.

Il secondo invece è quello di mantenere il cane sempre attivo e in forma mediante un’adeguata attività fisica, fondamentale per la salute psicofisica del cane più che per un reale rischio di ingrassamento.

Carattere del barboncino

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Conoscere tutti i tratti distintivi di un cane, sia fisici che caratteriali, ci aiuta a trattarli e a prendercene cura in maniera adeguata.

Non fanno eccezione i barboncini che, nonostante il loro reale temperamento, negli ultimi anni hanno subito negativamente il peso della mala pubblicità che è stata perpetrata nei loro confronti.

Sia a causa di allevamenti poco seri che a causa di svariate produzioni televisive, ha preso piede l’immagine del Barboncino come cane isterico, attaccabrighe, aggressivo e, in termini più spiccioli, “rognoso”.

Questa nomea gli è valsa il rigetto, nonché il disprezzo, di un ampio pubblico chiaramente non esperto in materia di cani che tuttavia, e non per sua responsabilità, si è fatto influenzare da una credenza generale.

Il carattere dei barboni nani e toy però si discosta nettamente da questo infelice stereotipo, soprattutto se gli esemplari di tale razza vengono addestrati e fatti socializzare in maniera corretta.

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1. Temperamento e socialità del Barboncino

Il Barboncino è un cane estremamente vivace, vispo e attivo. Già soltanto dai suoi occhi è facile intuire la scintilla di vitalità che lo anima, portandolo ad essere un animale allegro, giocherellone, sempre in cerca di nuovi svaghi e compagnia.


Un’immagine molto diversa da quel che ti aspetteresti vedendo un Barboncino in tv giusto?


Ebbene, il temperamento di questi cani è di natura uno dei più apprezzabili, godibili e adattabili alla compagnia umana, della quale il Barbone toy o nano faticherà a separarsi.


Questi cani sono infatti amanti della famiglia, docili, affettuosi, amorevoli e spassionati adoratori del padrone e di tutti i suoi cari.


Nei confronti del proprio piccolo branco il Barboncino, se allevato e addestrato in modo responsabile, non mostrerà altro se non dedizione, incredibile attaccamento, sensibilità ed empatia.


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2. Barboncino coi bambini

Più che trattarsi di un cane adatto ai bambini si può dire che il Barboncino sia propriamente un cane “bambino”, un vero e proprio curioso giocherellone dell’universo dei cani.


Soprattutto in età giovanile infatti, ma anche da adulto, mostrerà una vera e propria attitudine nelle gioiose interazioni coi piccoli di casa, ai quali difficilmente rifiuterà un po’ di divertimento e da cui anzi lo andrà a ricercare.


Nei confronti dei pargoli i barboni nani o toy non mostrano infatti segni di impazienza, non reagiscono in maniera aggressiva o irritata (salvo casi di estrema cattiveria da parte del bambino) e sanno dimostrarsi non solo validi compagni di giochi ma anche ottimi custodi.


Se bambino e Barboncino vengono messi in condizione di comprendere i reciproci ruoli e comportarsi in modo rispettoso, diverranno senza sforzi inseparabili amici.


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3. Barboncino con gli altri cani

Anche nei confronti degli altri cani il Barboncino dimostra essere un cane piuttosto socievole, dalle spiccate doti di interazione e dall’innata voglia di giocare.


Se il padrone sarà premuroso e attento nel farlo socializzare con altri cani fin da giovane è raro che il Barboncino sviluppi comportamenti non appropriati durante normali circostanze di rapporto con altri cani. 


Una fra le poche cose che potrebbe realmente indispettire un piccolo Barbone rispetto ad un suo simile è la gelosia, chiaramente escludendo situazioni estreme di reale pericolo.


Gelosia e preventiva autodifesa potrebbero infatti far scaturire da questi cani atteggiamenti di imposizione, diffidenza e insofferenza nei confronti di altri cani.


Questa serie di tratti comportamentali tuttavia può essere prevenuta e corretta mediante l’addestramento e la socializzazione.


Nei cani di casa inoltre, se messo nelle giuste condizione, il Barboncino troverà con estrema felicità altri compagni di gioco per alleggerire eventuali momenti di solitudine, coi quali potrà dar sfogo a tutta la sua voglia di vivere.

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4. Barboncino con gli sconosciuti

Nei confronti delle persone estranee al nucleo familiare il Barboncino ha invece un atteggiamento più marcato di diffidenza, che non teme di esprimere e di far sentire.


Questa indisponenza iniziale nei confronti degli sconosciuti dipende principalmente dal forte attaccamento alla propria famiglia e ai propri affetti, nei confronti dei quali sviluppa un deciso istinto protettivo.


Ciò significa che, di fronte a un essere umano che non espressi chiaramente le sue intenzioni rispetto al cane o al padrone, il Barbone Toy o Nano (molto di più rispetto ai loro parenti di taglie superiori) darà sfogo alle proprie diffidenze mediante un continuo e secco abbaiare.


Questa naturale, anche se non onnipresente, antipatia nei confronti degli sconosciuti è facilmente attenuabile grazie ad un’adeguata socializzazione infantile e tramite il costante intervento mediatore del padrone.


Ci tengo comunque a ribadirlo: questo tratto caratteriale è riscontrabile in molti esemplari della razza, ma non in tutti e soprattutto in pochissimi in modo realmente eccessivo.


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5. Barboncino col padrone

A questo proposito sembra quasi inutile spendere parole per qualcosa che dovrebbe essere ormai chiaro. 

Il padrone e i suoi cari rappresentano il cuore pulsante degli affetti e della vita del Barboncino, che da essi altro non domanderà se non amore, attenzioni e tempo. 

La dedizione che questi cani sanno dimostrare nei confronti del padrone supera infatti quella della maggior parte delle razze di cani.


L’attaccamento e l’amore provato da barboni nani e toy verso questa persona sarà continuo, fedele e incondizionato, specialmente se l’umano di riferimento saprà rispettare a sua volta i bisogni affettivi del cane. 


Per il padrone poi sarà un piacere allevare, crescere ed educare il Barboncino proprio in virtù della sua incredibile intelligenza: vispa, adattabile e dalle spiccate capacità comprensive.


Insomma, non esiste padrone di Barboncino che, senza valide ragioni, si troverà di fronte un cane distaccato, sleale e diffidente nei propri confronti.

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6. Aggressività del Barboncino

Il Barboncino non è un cane spiccatamente aggressivo, tuttavia la sua diffidenza nei confronti degli estranei può portarlo a reagire duramente di fronte a presenze indesiderate. 

Il ricorso all’abbaio sarà infatti molto frequente e, scontato dirlo, ben udibile. 

Al contrario però il ricorso al morso non è altrettanto frequente: questa eventualità verrà infatti a realizzarsi solo in situazioni di stress, estrema diffidenza e agitazione da parte del cane. 


Per quanto riguarda il morso ludico invece, atteggiamento da limitare e scoraggiare, è più facile che si verifichi in tenera età e quasi mai con conseguenze serie.


L’istinto di predazione del Barboncino è invece abbastanza sviluppato, non è perciò inusuale che questi cani tentino di inseguire o anche solo puntare animaletti percepiti come piccole prede.


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7. Ruolo dell’addestramento per il Barboncino

Un buon addestramento e una buona socializzazione sono fattori essenziali per la corretta educazione di un Barboncino.


Se è vero da un lato che si tratta di cani adatti a padroni neofiti, è vero anche che non per questa ragione l’addestramento dovrebbe essere trascurato. Grazie a quest’ultimo infatti, oltre a una vera e propria educazione comportamentale, sarà possibile limare le pur piccole asperità caratteriali di questi piccoli cagnolini.


Le doti migliori del Barboncino potranno infatti esser godute e apprezzate soltanto se promosse da un sano processo di addestramento e socializzazione, momenti che peraltro saranno accolti positivamente dal cane.


Il Barbone toy o nano infatti considererà tendenzialmente l’addestramento come uno fra i tanti giochi in compagnia del padrone, e la sua vivace intelligenza contribuirà nel farlo apprendere e nel farlo agire in modo appropriato molto rapidamente.

Cosa tenere in considerazione prima di adottare un Barboncino

come addestrare un cane o un cucciolo con il clicker e il rinforzo positivo addestramento cani

Giunti a questo punto della lettura dovrebbero esserti ormai chiare quale premure prendere e quali attenzioni prestare se si vuole adottare un Barboncino

Per tua comodità comunque ecco una lista dei fondamentali a cui dovrai dare la priorità per prenderti correttamente cura di questi piccoli cani.

  • Dedicare le giuste attenzioni al pelo del Barboncino, che necessita spazzolate giornaliere e frequenti sedute da toelettatori professionisti e attrezzati.
  • Non lasciare abbandonato a sé stesso un esemplare di tale razza, il quale soffre fortemente la solitudine e che potrebbe per questo risentirne in maniera irreparabile.
  • Permettere al Barboncino di socializzare con altre persone, cani e bambini di modo da sviluppare e promuovere comportamenti conformi alla sua socievole natura.
  • Fornire al Barboncino un adeguato addestramento e una generosa socializzazione.

Se saprai dare il giusto peso a questa peraltro breve lista di accorgimento troverai la compagnia di un cane amorevole, fedele e costantemente felice di stare al tuo fianco.

I barboncini sono cani davvero incredibili, dovrai solo metterli in condizione di esprimere il meglio di loro stessi.

Conclusione

Barboncino – Addestramento, Carattere, Cura, Salute & Prezzo 2

Da dove partire? Dal mio corso di addestramento per cani!

Se sei un padrone alle prime armi e ti stai avvicinando proprio ora al mondo della cinofilia concedimi un ulteriore minuto di attenzione e permettimi di aiutarti.

Oltre ad essere un irreducibile amante dei cani ho cominciato da diversi anni ad addestrarli e ad educarli, maturando un’esperienza non indifferente riguardo tale materia.

Per questo motivo ho deciso di realizzare un mio personale corso di addestramento per cani: per aiutare e facilitare i processi di educazione e addestramento ai padroni meno avvezzi a tali pratiche.

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Cosa Fare Ora?

Anche oggi siamo giunti al termine di questo articolo e non posso far altro che ringraziarti. Mi auguro inoltre di esserti stato d’aiuto, desidero invitarti nuovamente sulla pagina web del mio corso e spero di tutto cuore che tu possa trovare la gioiosa compagnia di un vivace e affettuoso Barboncino.
A presto!

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